Concerti d'AutunnoMusica e Cultura

Concerto n. 1 – 7 ottobre 2026

Duo
– Ștefan Iordachi (violoncello)
– Răluca Cimpoi-Iordachi (pianoforte)

Programma

Ludwig van Beethoven (1770–1827)
Sonata per violoncello e pianoforte in La maggiore, op. 69

Johannes Brahms (1833–1897)
Sonata per violoncello e pianoforte in Mi minore, op. 38

Bohuslav Martinů (1890–1959)
Variazioni su un tema di Rossini, H. 290

Jérôme Ducros (1974–)
Encore

Ștefan Iordachi è nato a Bucarest il 29 giugno 2009. Ha iniziato lo studio del violoncello presso la Scuola d’Arte “Iosif Sava” di Bucarest, sotto la guida della professoressa Ani-Marie Paladi, con la quale prosegue tuttora il suo percorso musicale presso il Collegio Nazionale di Musica “George Enescu” di Bucarest.
Nel corso della sua formazione si è esibito in numerosi recital a Bucarest e in diverse città della Romania, nonché a Berlino e a Napoli. Accanto al repertorio solistico per violoncello, coltiva con particolare interesse la musica da camera, esperienza che contribuisce alla sua crescita artistica e musicale.
Ha partecipato a masterclass con alcuni dei più importanti violoncellisti della scena internazionale, tra cui il Maestro David Geringas, Emanuel Schmidt, Marc Coppey, Wen-Sinn Yang, Gary Hoffman, Valentin Radutiu, Andrei Ioniță e Ion Storojenco.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi internazionali, tra cui il 1° Premio al Grunewald International Music Competition, all’International Klaipėda David Geringas Violoncello Competition, al Gustav Mahler Prize Cello Competition, dove ha ricevuto anche il Premio del Presidente della Giuria, al Concorso Internazionale “George Georgescu” di Tulcea, al Concorso Internazionale di Violoncello “Antonio Janigro” di Zagabria e al Concorso Internazionale di Violoncello “Jan Vychytil” di Praga. Ha inoltre ricevuto il 3° Premio al Concorso Internazionale di Violoncello David Popper di Várpalota.

Răluca Cimpoi-Iordachi, nata a Chișinău, ha iniziato la sua formazione musicale presso il Liceo di Musica “Ciprian Porumbescu”, dove ha studiato pianoforte sotto la guida dei professori Lia Oxinoit e Victor Levinzon.
Ha proseguito gli studi presso l’Università Nazionale di Musica di Bucarest, nelle classi dei professori Viniciu Moroianu (pianoforte) e Steluța Radu (accompagnamento pianistico), consolidando sia la preparazione pianistica sia l’esperienza nella musica da camera e nell’accompagnamento. La sua formazione artistica è stata ulteriormente arricchita dalla partecipazione a masterclass tenute da personalità di spicco quali Martin Hughes, Dushi Mura e Anthony Spiri.
L’attività concertistica di Răluca Cimpoi-Iordachi comprende numerosi recital di musica da camera e apparizioni come pianista accompagnatrice, svolti in Romania, Repubblica di Moldavia, Ungheria, Austria, Repubblica Ceca, Italia e Germania. Nel corso della sua carriera ha collaborato, nell’ambito di masterclass, con artisti di grande prestigio quali Marin Cazacu, Andrei Ioniță, Valentin Răduțiu, Petru Iuga, Atanas Kastev, Marc Coppey e Jakob Spahn. Ha inoltre partecipato al CellEast Festival di Bucarest nelle edizioni 2022 e 2023, collaborando con artisti e partecipanti di livello internazionale.
Possiede un vasto repertorio di musica da camera e accompagnamento, maturato attraverso la partecipazione a recital, festival, masterclass e concorsi internazionali. È stata ospite del Festival Internazionale di Musica da Camera di Schwetzingen, in Germania, e ha preso parte come pianista accompagnatrice a numerosi concorsi internazionali.
È docente di pianoforte e Responsabile del Dipartimento di Pianoforte presso il Collegio Nazionale di Musica “George Enescu” di Bucarest, dove svolge un’intensa attività pedagogica e contribuisce alla preparazione degli studenti per recital, concorsi ed esami. La sua attività didattica è completata dall’impegno nell’organizzazione e nel coordinamento di progetti artistici, recital, concorsi e corsi di perfezionamento.
Nel dicembre 2011 ha discusso e conseguito il Dottorato di ricerca in Musica con una tesi intitolata “Il pianoforte nelle romanze di Rachmaninov”.

Concerto n. 2 – 14 ottobre 2026

– Evangelischer Posaunenchor Bergen-Enkheim
– Kantorei Bergen-Enkheim

Programma

CORO D‘OTTONI              CORO VOCALE  
Georg Friedrich Händel (1685–1759)
Marcia da “Scipione”
 
 Hans Leo Hassler (1564–1612)
“Cantate Domino”
Johann Christian Heinrich Rinck (1770–1846)
“Vater unser”
Anton Bruckner (1824–1896)
Antiphon
 
 Gioachino Rossini (1792–1868)
Kyrie da “Petite Messe solemnelle”
Stefan Dan Nilsson (1955–2023)
Gabriellas Song
 
 Ludwig van Beethoven (1770–1827)
arr. Gottlob Benedict Bierey (1772–1840)
Kyrie dall‘Adagio della sonata “Al chiaro di luna”
“Der Mond ist aufgegangen”, unter anderem
Max Reger (1873–1916)
“Der Mond ist aufgegangen”
Down by the Riverside (tradizionale) 
 Heinrich Schütz (1585–1672)
Soprano solista “Bringt her dem Herren” SWV 283
Heinrich Schütz
Coro doppio con fiati sul salmo 100
“Jauchzet dem Herren, alle Welt” SWV 36
Christian Sprenger (1976–)
Rise and Shine!
Jürgen Pfister (1955–)
Das große Finale
 
 William Henry Monk (1823–1889), unter anderem
“Herr, bleib bei mir”

Il Coro di Ottoni (Posaunenchor) della Comunità Evangelica di Bergen-Enkheim, fondato nel 1962 dall’allora parroco Geigenmüller, è tuttora attivo e ha ampliato notevolmente il proprio repertorio.

Sotto la direzione di Ralf Schuh, fino a 25 musicisti partecipano alle grandi celebrazioni religiose e ai due grandi concerti annuali, uno estivo e uno natalizio.

Ai tromboni, che hanno dato il nome al coro, si sono nel frattempo aggiunti fino a tre tube, oltre a trombe flicorni e, occasionalmente, l’organico viene arricchito dalla presenza dell’eufonio.

Grazie all’intensa formazione di giovani strumentisti e strumentiste a fiato e alla loro integrazione nell’ensemble, Ralf Schuh riesce costantemente a portare nuove energie all’interno del coro.

Schuh è riuscito anche a mantenere unito il gruppo durante il difficile periodo della pandemia di coronavirus e, dopo l’allentamento del divieto di assembramento, a organizzare un concerto natalizio, nel rispetto delle distanze prescritte, presso la chiesa cattolica di Enkheim.

La Cantoria della Comunità Evangelica di Bergen-Enkheim vanta una lunga tradizione musicale. È documentata la presenza di un coro ecclesiastico a Enkheim fin dal 1906 e a Bergen dal 1922. Nata nel 1971 dall’unione dei cori delle allora ancora separate comunità di Bergen ed Enkheim, la Cantoria si è sviluppata nel corso degli anni fino a diventare un ensemble vivace e aperto, che unisce il piacere del canto corale alla passione per una musica corale varia e ricca.

Oggi la Cantoria è composta da circa 35 coriste e coristi. Il suo repertorio spazia dalla musica rinascimentale e barocca, al classicismo, al romanticismo, fino alla musica contemporanea. Oltre alle opere tradizionali del repertorio corale, il coro si dedica anche a nuove composizioni, prime esecuzioni e anteprime assolute di compositrici e compositori contemporanei.

Tra le opere eseguite di recente dalla Cantoria figurano, tra le altre:

  • il Requiem di Gabriel Fauré;
  • la Messa Jazz di Steve Dobrogosz;
  • il Gloria e il Magnificat di Antonio Vivaldi;
  • la Crocifissione di John Stainer.

Da settembre 2024 la Cantoria è diretta dallo studente di musica sacra Konrad Borchardt, che opera come musicista di chiesa incaricato presso la comunità di Bergen-Enkheim. Christa Fülster supporta le prove occupandosi di educazione della voce, prove di sezione e accompagnamento musicale.

Concerto n. 3 – 21 ottobre 2026

  • Paolo Totti
    – flauto traversiere
    – flauto traverso
    – flauto contralto
    – flauto basso
    – flauto bansuri
  • Roberto Pavoni
    – Pittura Estemporanea

Programma

  • Baldassarre Galuppi (1706–1785)
    Toccata ed Allegro
  • Georg Philipp Telemann (1681–1767)
    Fantasia n. 1 in La maggiore
  • Johann Sebastian Bach (1685–1750)
    Sarabande
  • Claude Debussy (1862–1918)
    Syrinx
  • Georg Philpp Telemann
    Fantasia n. 10 in Fa# minore
  • Bruno Maderna (1920–1973)
    Musica su due dimensioni
  • Georg Philpp Telemann
    Fantasia n. 8 in mi minore
  • John Cage (1912–1992)
    4′ 33″
  • Yori-Aki Matsudaira (1931–2023)
    Rhymes for Gazzelloni
  • Georg Philipp Telemann
    Fantasia n°2 in la minore
  • Salvatore Sciarrino (1947–)
    All’Aure di una lontananza

Roberto Pavoni, nato a Roma nel 1977, si diploma con il massimo dei voti all’Accademia di Belle Arti di Roma con il M.° Gino Marotta, conseguendo successivamente l’abilitazione all’insegnamento e perfezionandosi in didattica dell’arte antica.

Dal 1997 espone in numerose mostre e manifestazioni nazionali e internazionali, collaborando con gallerie, critici, curatori e istituzioni culturali.

Tra i riconoscimenti figura la Menzione d’Onore al 3° Premio Internazionale d’Arte Pavia – Giovane Arte Europea.
Nel 2003 fonda con alcuni colleghi dell’Accademia il gruppo artistico La Scuola dei Generi.
Da oltre vent’anni svolge attività didattica nei licei romani ed è docente presso il Liceo Scientifico Bruno Touschek di Grottaferrata.

Opera inoltre come scenografo, illustratore e autore di interventi artistici per teatro, editoria e letteratura.
Ha collaborato alla pubblicazione Capire e usare i colori, a cura di Marco Bussagli per Giunti Editore.
Come illustratore ha lavorato a libri d’arte, plaquette e opere di poesia e narrativa, collaborando con autori ed artisti di rilievo.

Nel 2023 fonda con il M.° Paolo Totti La Compagnia degli Uscocchi, dedicata a spettacoli, letture teatrali e Live Painting.

Con la Compagnia porta in scena in tutta Italia Il Musico Imaginifico, dedicato alla figura e all’opera di Gabriele d’Annunzio.

Ha realizzato illustrazioni per il cinema, tra cui il film Katabasis di Samantha Casella.

Nel 2024 porta in scena Il Colombre di Dino Buzzati con interventi di Live Painting e realizza ad Aielli un’opera dedicata a Il Musico Imaginifico.

Numerose le sue performance pittoriche dal vivo in concerti, spettacoli teatrali, festival e presentazioni editoriali.

Nel 2025 e 2026 prosegue l’attività con la Compagnia degli Uscocchi e in collaborazione con l’orchestra diretta dal M.° Paolo Totti.

Ha presentato i propri lavori anche presso la Casa Museo Gabriele d’Annunzio di Pescara e in numerosi teatri e spazi culturali italiani.

Attualmente collabora con artisti, musicisti, registi, accademie ed editori, promuovendo il dialogo e la contaminazione tra le arti.

Paolo Totti, flautista, direttore e formatore, si è diplomato in Flauto Traverso al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e laureato in Filosofia con 110 e lode alla Sapienza.

Fondatore e Direttore stabile de “I Flauti di Toscanini”, prima Orchestra di Flauti in Italia, ha all’attivo oltre 1600 concerti, di cui circa 600 come direttore, collaborando con solisti di fama internazionale.

Ha inciso 6 CD, comprendenti prime assolute mondiali e le prime incisioni italiane dedicate a un’orchestra di flauti.

È stato Direttore stabile dell’Orchestra Falaut AFI dal 2019 al 2026, con cui ha vinto nel 2024 il prestigioso Art Bonus del MiBAC e nel 2025 il riconoscimento di seconda migliore orchestra di flauti al mondo ai Global Flute Excellence Awards.

Con lo stesso ensemble ha realizzato la prima videoregistrazione mondiale delle Quattro Stagioni di Vivaldi per orchestra di flauti.

Promotore di master e grandi ensemble in tutta Italia, ha realizzato nel 2024 il record europeo numerico per Orchestra di Flauti con 160 esecutori a Napoli.

Ha diretto e curato progetti in Spagna, Polonia, Albania e Russia ed è fondatore e direttore de “I Flauti del Magister”.

Nel 2025 è stato nominato “Ambasciatore della Città di Tirano nel Mondo” e ha diretto a Mosca, presso l’Ambasciata Italiana, in occasione della Festa della Repubblica.

Il Conservatorio di Vibo Valentia gli ha affidato la prima Master italiana dedicata a un’Orchestra di Flauti e successivamente il primo Corso Libero di Coro di Flauti, da cui è nato l’ensemble “I 150 del Torrefranca”.

È autore di saggi, articoli e del volume filosofico “Oniriconautica”, dedicato all’Estetica del Benessere.

Nel 2023 ha fondato la Compagnia degli Uscocchi, debuttando sotto l’egida del Vittoriale degli Italiani con “Il Musico Imaginifico”, dedicato a Gabriele d’Annunzio.

Concerto n. 4 – 28 ottobre 2026

Ai confini del Romanticismo
Liszt e Rachmaninov tra miti ed echi faustiani

Manila Santini (pianoforte)

Programma

  • Franz Liszt (1811–1886)
    Liebesträume n. 3, S.541
    Rapsodia Spagnola
    Folies d’Espagne
    Jota Aragonesa
  • Rodolfo Saraco (1986–)
    Studi modali
    – Sette piccoli pezzi in sette modi diversi
  • Sergej Rachmaninov (1873–1943)
    Sonata in re minore op. 28 n. 1
    – Allegro moderato
    – Lento
    – Allegro molto

Manila Santini si diploma col massimo dei voti e la lode presso il conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara. Si è perfezionata con docenti di fama internazionale quali Roberto Cappello, Aquiles Delle Vigne, Alfredo Speranza e Piernarciso Masi, frequentando la Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo e la Hogeschool voor Muziek en dans di Rotterdam, presso la quale si è diplomata con il massimo dei voti. Ha inoltre conseguito il Diploma Accademico di II livello in Pianoforte, sotto la guida di Roberto Cappello, presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma. Sempre a Parma consegue anche il Diploma Accademico di II livello in Musica da Camera, sotto la guida di Pierpaolo Maurizzi.  È vincitrice di premi in numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali come il Frédéric Chopin di Roma, il Città di Trani, il Premio Mascia Masin di San Gemini, il Gino Gandolfi di Salsomaggiore Terme, il Remigio Paone di Formia. Nel 2004 è stata scelta per partecipare alla fase finale del prestigioso Sydney International Piano Competition of Australia, ottenendo il premio speciale del pubblico Encouragement award. Nel 2011 è stata vincitrice del terzo premio al concorso internazionale pianistico Premio Mario Zanfi di Parma, interamente dedicato al repertorio lisztiano.

Si è esibita in sali prestigiose quali la Salle Gothique dello Stadhuis di Bruxelles, la Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo, il Teatro Municipale di Piacenza, il Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, l’Auditorium Paganini e l’Auditorium del Carmine di Parma, il Teatro do Campo Alegre a Porto, la Juriaanse saal al De Doelen di Rotterdam nell’ambito del Festival Gergiev 2003 e dell’ Operadagen 2005, il Ridotto del Teatro Regio di Parma nell’ambito del Festival Verdi 2010 e 2012, le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia. Nel 2011 ha preso parte al progetto Liszt the progressive in collaborazione col conservatorio Joseph Haydn di Eisenstadt, in Austria. In quest’occasione si è esibita nella Musik und Tanzfakultat der Hochschule für Musik di Bratislava e nella Konzertsaal des Joseph Haydn Konservatorium eseguendo opere del compositore ungherese.

La passione per la musica da camera l’ha portata a collaborare con numerosi artisti, in svariate formazioni, quali Francesco Manara, Mihaela Costea, Emmanuele Baldini, Simonide Braconi, Fabrizio Meloni, Alessandro Serra, Mario Marzi, Federico Mondelci, il Quartetto d’Archi della Scala.

Nel 2014 realizza Chopin Portrait, CD dedicato alla musica pianistica di Frédéric Chopin ed edito da KNS Classical. Ha inoltre registrato l’integrale dei concerti di Bach per tre e quattro pianoforti ed orchestra d’archi, pubblicato da Wide Classique, e l’integrale delle 21 Danze Ungheresi di Brahms per pianoforte a quattro mani, edito da Da Vinci Publishing.

All’attività artistica affianca da molti anni l’attività di insegnante. È stata docente di pianoforte presso i Conservatori di Reggio Emilia, Rovigo e Adria, il Liceo Musicale e l’Istituto Angelo Masini di Forlì.

Attualmente è docente titolare della cattedra di Pratica e Lettura Pianistica presso il Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila.

Concerto n. 5 – 4 novembre 2026

Trio Virgilio Mago
– Emiliana Cannavale (violino)
– Alfonso D’Aniello (violoncello)
– Domenico Spampanato (pianoforte)

Programma

  • Johannes Brahms (1833–1897)
    Piano Trio n. 2 in Do Maggiore, op. 87 (1880–1882)
    – Allegro
    – Andante con moto
    – Scherzo: Presto
    – Finale
  • Gabriel Fauré (1845–1924)
    Piano Trio op. 120 in Re minore (1922–1923)
    – Allegro ma non troppo
    – Andantino
    – Allegro vivo

Alfonso D’Aniello (2001), violoncellista laureato al Conservatorio di San Pietro a Majella con 110 lode e menzione (M.° Luca Signorini), attualmente frequenta il Biennio di Musica da Camera presso lo stesso conservatorio. Arricchisce la sua crescita musicale seguendo masterclass di violoncello con i Maestri D. Romano, A. Bertucci, Enrico Dindo, e di musica d’insieme con i Maestri come Ulf Schneider, S. Gramaglia, G. Carotenuto, C. Fabiano.

È stato primo violoncello dell’Orchestra Giovanile Collegium Philarmonicum (2021-2024) e collabora con diverse orchestre e ensemble cameristici; membro stabile di formazioni quali i Chambercelli e Violoncelliade, per i quali spesso si cimenta in trascrizioni ed arrangiamenti di suo pugno.

Domenico Spampanato (1999) si laurea e si specializza con menzione in Pianoforte (M.° P. Francese) e in Musica da Camera (M.° A. Cannavale). Si perfeziona presso la VDU Music Academy (Lituania) con J. Dvarionas, D. Racys, J. Sadaunykaite e R. Butvila; segue masterclass con A. Frolich, V. Balzani, Bruno Canino e F. Nicolosi. Si esibisce in Italia e all’estero, anche da solista con orchestra, e in prime assolute di autori contemporanei. Si distingue in diversi concorsi solistici e cameristici.

Emiliana Cannavale (1999),dopo aver conseguito il diploma V.O. in Violino (10 e lode/10), si laurea in Musica da Camera con lode e menzione. Frequenta masterclass di violino e musica d’insieme con Maestri di fama internazionale (F. Cusano, G. Carotenuto, G. Pieranunzi, S. Tchakerian, I. Rabaglia, A. Moccia) presso istituzioni quali: Accademia di Pinerolo, Accademia Perosi (Biella), Scuola di Musica di Fiesole, CSI (Lugano). È stata primo violino dell’Orchestra Giovanile Collegium Philarmonicum (2021-2024) e Napolinova. In seguito a idoneità in audizione, attualmente collabora con il Teatro San Carlo di Napoli e il Teatro Politeama di Palermo in qualità di violino di fila. Negli ultimi anni si esibisce in formazioni cameristiche dal duo al quartetto d’archi, non mancano le esibizioni solistiche con orchestra (Mozart K219, Vivaldi “Il Favorito”).

Il “Trio Virgilio Mago” è nato appena l’anno scorso dall’unione dei sopracitati artisti, i quali, in seguito alla preparazione raggiunta negli anni precedenti di studio, hanno saputo riconoscere alla formazione di trio con pianoforte la sua peculiare capacità espressiva e diversità timbrica, sviluppando così un profondo interesse per questo tipo di ensemble. “Un regista, un fantasista e la prima donna”, le tre diverse personalità hanno combaciato in un’unione di intenti comunicativi che spaziano dal classicismo al periodo tardo-romantico, ma che non escludono la ricerca di nuovi linguaggi espressivi. Attualmente il Trio sta sotto la guida del Trio di Parma, rinomato ensemble cameristico italiano.

Perché “Virgilio Mago”? approfondendo e perfezionando questo tipo di repertorio presso l’Accademia di Pinerolo,

Il nome dell’ensemble è da riferirsi al folklore napoletano e al suo rapporto con Publio Virgilio Marone. Il Sommo Poeta visse, infatti, gli ultimi anni della sua vita nella città di Napoli, dove, oltre alle sue immense doti poetiche, gli vennero attribuiti dei potenti “poteri magici”.

Questi poteri, secondo la leggenda partenopea, vennero utilizzati dal Poeta al fine di aiutare la città, tramite la creazione di oggetti magici che sarebbero stati distribuiti in diverse zone (come l’uovo di Castel dell’Ovo), garantendo una forte protezione ai suoi abitanti. Si possono trovare numerosi riferimenti letterari riguardo lo stregone Virgilio, molti risalenti all’epoca medievale, dove ebbe fama di sapiente, mago e stregone (Corrado di Querfurt, Giovanni di Salisbury), altri più recenti; la scrittrice Matilde Serao ha dedicato a Virgilio Mago un intero capitolo del suo libro “leggende napoletane” (La mosca d’oro, Il pesce di pietra).

Concerto n. 6 – 11 novembre 2026

Duo
– Sabrina Messina (Soprano)
– Antonino Armagno (pianoforte)

Programma

Recital…..parlando! “Accadde a palazzo…”
Brani ambientati in dimore nobili e aristocratiche

  • Jules Massenet (1842 – 1912)
    “Il est doux il est bon dall’ “Herodiade”
  • Giacomo Puccini (1858 . 1924)
    “Tu che di gel sei cinta…” dalla “Turandot”
  • Giuseppe Verdi (1813 – 1901)
    Preludio dalla “Traviata”
  • Giuseppe Verdi
    “Ave Maria“ dall’ “Otello”
  • Giuseppe Verdi
    “Morrò, ma prima in grazia…” da “Un Ballo in maschera”
  • Giuseppe Verdi
    Preludio dall “Aida“
  • Giacomo Puccini
    “Vissi d’arte…” dalla “Tosca“
  • Franz Lehar (1870 – 1948)
    Aria della Vilja dalla “Vedova Allegr “
  • Franz Lehar
    “Tu, che m’hai preso il cor“ da “Il paese del sorriso”

SABRINA MESSINA – dopo essersi brillantemente diplomata in pianoforte presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e in canto presso il Conservatorio di Benevento, intraprende giovanissima la carriera solistica risultando vincitrice assoluta di prestigiosi Concorsi Lirici Internazionali quali il Città di Roma (presieduto dal M° S. Segalini), il Città del Barocco di Lecce (presieduto dal M° F. Russo), dell’VIII Concorso Lirico Nazionale Santa Cecilia di Napoli.

Risulta finalista in numerosi altri concorsi nazionali aggiudicandosi tra l’altro anche il 1° Premio al Concorso Lirico Nazionale Città di Caserta (Presieduto dal M° P. Schettino).

Dopo le numerose partecipazioni a Festival Internazionali tra i quali si ricorda quello della Valle d’Itria di Martina Franca tenuto da S. Segalini e il Concorso Internazionale Pietro Mascagni , debutta al Teatro Greco di Roma ruolo di Musetta ne la Bohème di G. Puccini e sempre a Roma (Teatro Flaiano) debutta il ruolo di Micaela nella Carmen di G. Bizet.

Viene scelta ad interpretare il film per la TV Luisa Sanfelice dei registi Paolo e Vittorio Taviani dove interpreta il delicato ruolo di Rosina nel Barbiere di Siviglia di G. Paisiello poi trasmesso su RAIUNO.

Unitamente all’attività didattica, ha svolto intensa attività concertistica con i “Solisti del San Carlo” per le ambasciate ed gli Istituti di cultura italiana all’estero e la Nova Amadeus Chamber Orchestra che la portano a calcare le scene di teatri di tutto il mondo in numerosissime tournèe , Si ricorda la sua partecipazione ad un memorabile Gran Gala lirico effettuato al Teatro Romano di Benevento sotto la prestigiosa direzione del M° Antonio Pappano.

 Antonino Armagno – avellinese, si diploma giovanissimo in pianoforte sotto la guida del M° Stefano Cucci. Unisce agli studi di pianoforte classico quelli in composizione, piano jazz e direzione d’orchestra frequentando, oltre agli studi in vari conservatori statali, diverse accademie e corsi di caratura internazionale (European Conducting Academy di Vicenza, Opera Verona, Berkley Jazz Courses di Perugia).

Ha collaborato con il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione di Eleonora Abbagnato ed ha svolto per anni il ruolo di Maestro collaboratore presso la Scuola di Danza del Teatro di San Carlo di Napoli diretta da Stéphane Fournial.

Ha svolto lo stesso ruolo per Stages di alto perfezionamento con Laura Comi, Direttrice della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, La Maestra Silvia Curti e il Maestro Alessandro Bigonzetti, Docenti della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, il Maestro Ugo Ranieri, Antonina Randazzo, Martha Iris Fernandez Aguero (Cuba), l’Etoile Flemming Ryberg (Teatro Reale Danese) sul metodo Bournovilliano, e l’Etoile Giuseppe Picone.

E’ docente di “Pianoforte Jazz “presso il Conservatorio N. Sala di Benevento. Da diversi anni è Maestro Accompagnatore al pianoforte per le lezioni di danza classica allo Stage Internazionale di Danza “ Danzamaremito”.

Concerto n. 7 – 18 novembre 2026

Trio
– Domenico Bencivenga (flauto)
– Francesco Manuél Serrano (flauto)
– Maria Rosato (pianoforte)

 Programma

  • Carl Philipp Emanuel Bach (1714–1788)
    1° movimento dalla Trio Sonata in Re minore, H. 569
    (D. Bencivenga – F. Serrano – M. Rosato)
  • Herman Beeftink (1953–)
    Spring
    (D. Bencivenga – M. Rosato)
  • Franz Doppler (1821–1883)
    Rigoletto Fantasy, Op. 38
    (D. Bencivenga – F. Serrano – M. Rosato)
  • François Borne (1840–1920)
    Carmen Fantasy
    (F. Serrano – M. Rosato)
  • Franz Doppler (1821–1883)
    Andante et Rondo, Op. 25
    (D. Bencivenga – F. Serrano – M. Rosato)

Domenico Bencivenga, classe 2002, nato a Caserta. La formazione musicale e lo studio del flauto traverso ha inizio all’età di tre anni, nell’ambito dell’Accademia Suzuki, sotto la guida del Maestro Marco Messina. A soli dieci anni partecipa al Falaut Campus: meeting internazionale dedicato al flauto traverso, organizzato da AFI Falaut ETS, campus flautistico che ancora oggi frequenta assiduamente.

All’età di sedici anni inizia il suo percorso al Conservatorio di Musica G. Martucci di Salerno sotto la guida del Maestro Salvatore Lombardi.

Dal 2005 ad oggi è membro dell’Istituto Suzuki Italiano, dove svolge il ruolo di flautista ed insegnante collaboratore presso l’Accademia Suzuki “Crescere con la musica” di Casagiove.

Nell’ottobre del 2019 partecipa stabilmente alla produzione lirico/sinfonica del Teatro Municipale G. Verdi di Salerno, in qualità di primo flauto.

Nel 2023 consegue il Diploma Accademico di I° Livello in flauto traverso al Conservatorio di Musica G. Martucci di Salerno.

Nel marzo 2026 consegue il Diploma Accademico di II° Livello in flauto traverso al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, sotto la guida del maestro Salvatore Lombardi, con votazione 110/110 e lode.

Durante gli anni vince il concorso da primo flauto al Conservatorio Profesional de Música “Andrés Segovia” de Linares in Spagna, e partecipa a produzioni orchestrali in qualità di primo flauto, con il Vanemuine Theater di Tartu, in Estonia.

Ha collaborato in qualità di primo flauto con l’orchestra giovanile del Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro Municipale G. Verdi di Salerno e con l’orchestra del Teatro C. Goldoni di Livorno.

Domenico Bencivenga è stato in commissione alla IV, V, VI e VII edizione del Concorso Internazionale di strumenti a fiato “Wind Stars”, svolto a Mārupes in Lettonia.

Francesco Manuél Serrano, nato a Reggio Emilia nel 2006 da una famiglia di musicisti, ha iniziato a suonare il flauto a soli 10 anni, guidato dalla madre.

Attualmente è iscritto al secondo anno del Diploma Accademico di I° Livello in flauto presso il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli, dove studia con il Maestro Salvatore Lombardi.

Nel suo percorso ha avuto modo di seguire le masterclass del M.° Andrea Oliva e del M.° Andrea Manco. Inoltre, ha partecipato a vari “Falaut Campus”, meeting internazionale dedicato al flauto, ed al corso annuale “A Scuola dai Grandi Maestri” organizzato da AFI Falaut ETS, dove ha potuto studiare con flautisti di fama internazionale quali: Anne Catherine Heinzmann, Juliette Hurel, Francesco Loi, Martin Belic e tanti altri.

Nel 2023 ha ottenuto il primo premio al Concorso Internazionale Musicale “Città di Baronissi”.

Nel 2025 si è classificato terzo al Concorso Flautistico Internazionale “Giuseppe Gariboldi” e secondo al Concorso “Schubert” della città di Ovada.

Nel 2026 risulta secondo classificato al Concorso Giovanile Internazionale “Premio all’Eccellenza”.

Svolge attività concertistica con la “Falaut Flute Orchestra” ed in duo col pianoforte, esibendosi in varie sale come: “Gallerie d’Italia”, “L’Istituto Francese – Grenoble” e la Chiesa Evangelica Luterana di Napoli.

Maria Rosato classe ‘91, inizia il percorso accademico presso il conservatorio “G. Martucci” di Salerno, dove nell’ottobre 2015 consegue la laurea di secondo livello in pianoforte ad indirizzo solistico con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del M.° Giuseppe Squitieri e nel dicembre 2017 consegue la laurea di secondo livello in pianoforte indirizzo cameristico con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore sotto la guida del M.° Michela Trovajoli. Si perfeziona con Bruno Canino, Francesco Libetta, Vincent Scalera, Sergio De Simone e Davide Dellisanti. Ottiene il diploma di perfezionamento annuale presso l’Accademia di musica Pescarese sotto la guida di Pasquale Iannone.

Vincitrice di numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali sia come solista che in formazione da camera, affianca alla carriera solistica un’intensa attività come maestro collaboratore e pianista accompagnatore per diverse compagini e realtà internazionali, tra le quali si annoverano l’Associazione Flautisti Italiani, Istituto Italiano Metodo Suzuki e la RAI Endemol dove collabora alla messa in onda della trasmissione “Prodigi”.

Risultata vincitrice della borsa di studio come pianista accompagnatore per le attività di produzione e per le attività Erasmus presso il conservatorio di G. Martucci di Salerno per gli A.A. 2011/2012 e 2016/17. Collabora attivamente con musicisti di fama indiscussa come Laura Cherici, Filippo Morace, Mara Naddei, Salvatore Lombardi e Jean-Claude Gérard.

Concerto n. 8 – 25 novembre 2026

Concorso letterario “Una piazza, un racconto” – XXVIII edizione
Serata finale e premiazione

Corrado Oddi (Attore) – presentazione dei vincitori e lettura di brani
Gabriele Pezone (Pianoforte) – interventi musicali

Concerto n. 9 – 2 dicembre 2026 – (Falaut)

Duo
– Giulia Pollice (soprano)
– Antonio Matarazzo (pianoforte)

Programma

  • Francesco Paolo Tosti (1846–1916)
    ‘A vucchella (su testo di G. D’Annunzio)
  • Amilcare Ponchielli (1834–1886)
    Romanza Noi leggevamo insieme op. 51 (ispirato al Canto V dell’Inferno)
  • Francesco Paolo Tosti (1846–1916)
    Quattro canzoni d’Amaranta
    – Lasciami! Lascia ch’io respiri
    – L’alba separa dalla luce l’ombra
    – In van preghi
    – Che dici, o parola del Saggio?
  • Franco Faccio (1840–1891)
    Sortita d’Ofelia Dubita pur che brillino (da Amleto)
  • Nicola Antonio Manfroce (1791–1813)
    Aria Ah! Che non serve il piangere (da Alzira)
  • Franz Liszt (1811–1886)
    da Années de pèlerinage, Venezia e Napoli (per pianoforte solo)
    Canzone (sui versi Nessun maggior dolore dal Canto V dell’Inferno)
  • Charles Gounod (1818–1893)
    Aria Dieu! quel frisson – Amour, ranime mon courage (da Roméo et Juliette)
  • Salvatore Cardillo (1874–1947)
    Core ‘ngrato
  • Rodolfo Falvo (1873–1937)
    Dicitencello vuje

Il Duo Giulia Pollice – Antonio Matarazzo nasce dall’incontro artistico tra due musicisti uniti da una profonda affinità interpretativa e da un comune interesse per la musica vocale da camera. Entrambi plurilaureati con lode e menzione d’onore, hanno conseguito una solida formazione accademica e un’intensa attività concertistica individuale e in duo. La formazione si distingue per l’originalità dei programmi e l’approccio interpretativo fondato sul dialogo tra musica, parola e poesia. Ogni concerto è concepito come un percorso tematico, arricchito da brevi introduzioni che guidano il pubblico verso un ascolto consapevole. Tra i programmi più apprezzati figurano “La volta celeste”, un viaggio tra luna e stelle nelle visioni dei compositori romantici; “D’Annunzio è musica”, dedicato alle liriche del poeta vate; “Donne eterne, amori immortali”, omaggio alle muse ispiratrici di Dante, Petrarca e Boccaccio. Il Duo è vincitore di numerosi concorsi, tra cui il Concorso Internazionale Elsa Respighi “Liriche da Camera ottonovecento italiano” – X Edizione 2025, nel quale ha ottenuto il Premio “Giuseppe De Lisi – Lirica Contemporanea” per la migliore esecuzione dei brani della sezione contemporanea e il Premio offerto dalla compositrice Silvia Bianchera, che ha personalmente lodato la loro interpretazione del suo brano “Piangevate? Ah, Paolo…”. Entrambi gli artisti si perfezionano attualmente con il soprano Paoletta Marrocu, una delle più autorevoli interpreti del repertorio lirico, cameristico e contemporaneo, la cui guida rappresenta per il Duo un fondamentale punto di riferimento tecnico e interpretativo. Grazie a un costante lavoro di ricerca condivisa, il Duo si esibisce regolarmente per importanti associazioni concertistiche sostenute dal Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo, distinguendosi per la forte coesione artistica e la capacità di creare un dialogo autentico tra voce e pianoforte, in grado di raggiungere il cuore del pubblico.

Giulia Pollice ha brillantemente conseguito la Maturità Classica, il diploma accademico di primo livello e nel 2022, sempre con lode, il diploma accademico di secondo livello in Canto Lirico indirizzo Solistico presso il Conservatorio Statale di Musica “Fausto Torrefranca”di Vibo Valentia. Ha conseguito inoltre i diplomi accademici di secondo livello in Canto Lirico indirizzo Musica da Camera sotto la guida di Inés Francisca Salazar, in Musica Vocale da Camera sotto la guida di Giuseppe Filianoti e in Didattica della Musica indirizzo Didattica dello Strumento Musicale. Nell’Anno Accademico 2023/2024 presso la Fondazione del Teatro Carlo Coccia di Novara ha frequentato l’Accademia dei Mestieri dell’Opera (AMO) di canto lirico sotto la guida di Tiziana Fabbricini. Nell’A.A. 2024/2025 consegue, con lode e menzione d’onore, il diploma accademico di secondo livello in Musica d’insieme.

Ha arricchito la sua formazione seguendo diverse masterclasses tenute da Cristina Baggio, Laura Cherici, Lucrezia Messa e Paoletta Marrocu il cui incontro è stato per lei determinante. Ha frequentato i corsi di dizione tenuti da Patrizia La Fonte e, attenta al mondo dell’insegnamento, ha seguito corsi sulla didattica della musica tenuti da Ciro Paduano, Daniela Butera, Maria Luisa D’Alessandro e Paola Anselmi conseguendo anche, con il massimo dei voti, le abilitazioni per le classi di concorso A030 – Musica nella Scuola Secondaria di I grado e AO55 – Canto nella Scuola Secondaria di II grado.

Ha ideato ed eseguito diversi programmi originali quali: “La voce di Ofelia”, “Venezia nel 1800”, “Alceste”, “Le serenate”, “La voce (che) vola”, “La volta celeste”, “D’Annunzio è Musica”, “Donne eterne, amori immortali. Beatrice, Laura Fiammetta” elaborando e presentando il profilo storico e psicologico delle vicende e dei personaggi, per diverse istituzioni musicali sostenute dal Ministero della Cultura in varie regioni italiane. Si è esibita in qualità di solista, con l’orchestra da camera “Leonardo Vinci” e in diverse ricorrenze ha ricoperto il ruolo di Soprano nello “Stabat Mater” di Pergolesi.

Antonio Matarazzo inizia lo studio del pianoforte a otto anni e dieci anni dopo, nel 2005, si diploma con il massimo dei voti, lode e menzione sotto la guida del M.° Paolo Pollice presso il Conservatorio Statale di Musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia.

Nel 2007 consegue il Diploma Accademico di II Livello in “Musica, Scienza e Tecnologia del Suono” con il massimo dei voti e lode, discutendo una tesi di ricerca dal titolo “L’influenza del tocco sul timbro del pianoforte”.

Si è interessato allo studio della musica antica conseguendo brillantemente il diploma di Clavicembalo sotto la guida del M.° Paolo Prevedello Dellisanti presso il Conservatorio “F. Torrefranca di Vibo Valentia.

Si è esibito in recital solistici per diverse società concertistiche a Bologna, Roma, Pordenone, Lamezia Terme nelle stagioni A.M.A. Calabria, a Cosenza presso il Teatro Rendano e in altre città italiane, dedicando alcuni programmi a musiche di autori calabresi, in particolare A. Rendano e S. Guzzi. É stato pianista dell’Orchestra della Provincia di Catanzaro La Grecia diretta da Federico Mondelci nel concerto di Antonella Ruggiero del 24 marzo 2006 presso il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme; con la stessa Orchestra, diretta dal M.° Francesco di Mauro, ha preso parte all’esecuzione di musiche di G. F. Malipiero, incidendo in prima assoluta per l’etichetta discografica Stradivarius.

Si è, inoltre, esibito in alcuni concerti solistici con un programma di autori contemporanei, suonando anche in prima regionale musiche di G. I. Gurdjieff/T. de Hartmann, L. Berio, G. Ligeti, A. Part, J. Cage, J. Adams, L. Chailly.

Concerto n. 10 – 9 dicembre 2026

Gianluca Piretti (pianoforte)

PROGRAMMA

  • Joseph Haydn (1732–1809)
    Sonata in Si minore, Hob. XVI:32
    – Allegro moderato
    – Menuet
    – Presto
  • Ludwig van Beethoven (1770–1827)
    Sonata n. 28 in La maggiore, Op. 101
    – Etwas lebhaft, und mit der innigsten Empfindung — Allegretto ma non troppo
    – Lebhaft, marschmäßig — Vivace alla marcia
    – Langsam und sehnsuchtsvoll — Adagio, ma non troppo
    – Geschwind, doch nicht zu sehr, und mit Entschlossenheit — Allegro
  • Franz Schubert (1797–1828)
    Sonata n. 14 in La minore, D. 784
    – Allegro giusto
    – Andante
    – III. Allegro vivace
  • Aleksandr Nikolajevič Skrjabin (1872–1915)
    Sonata n. 9, Op. 68 “Messa Nera”
    – Moderato quasi andante
    – Allegro molto
    – Alla marcia

Gianluca Piretti inizia lo studio del pianoforte nel 2021 e ammesso con il massimo dei voti nel 2022 al Conservatorio Giacomo Puccini di La Spezia, dove frequenta attualmente il Corso Accademico di II Livello sotto la guida della Professoressa Francesca Costa.

Nonostante la giovane età , si e già distinto con un’intensa attività concertistica, esibendosi come solista e camerista in prestigiose sedi italiane, tra cui il Teatro Verdi di Pisa, Palazzo delle Prigioni di Venezia, Palazzo Blu di Pisa, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Persio Flacco di Volterra, Florida Atlantic University, Istituto Italiano di Cultura di Atene, Mozarthaus di Vienna, Villa Rospigliosi, Salone della Provincia di La Spezia, Palazzo Gregoris in occasione del Festival Piano City Pordenone, Sala Chopin dell’Accademia Pianistica Napolinova, Chiostro di Sant’Antimo di Piombino.

Nel 2024 e stato selezionato come solista per eseguire il Concerto per pianoforte e orchestra K. 453 di W. A. Mozart, diretto dal Maestro Giovanni Di Stefano, con l’Orchestra del Conservatorio Puccini. Dopo aver recentemente vinto il concorso interno del Conservatorio per giovani talenti, ha debuttato nel settembre 2025 con un recital all’Istituto Italiano di Cultura di Atene e nell’ottobre 2025 presso la prestigiosa Florida Atlantic University (USA) come solista con l’Orchestra del Conservatorio Puccini (Concerto per pianoforte e orchestra di Mozart KV 453).

È risultato vincitore in numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il Premio Pianistico Gioiella Giannoni (risultando vincitore anche del premio del pubblico, all’interno del concerto dei vincitori), l’International Schubert Competition di Vienna, l’International Orbetello Piano Competition, XIII Concorso Internazionale Clara Wieck Schumann, V Concorso Pianistico “Citta di Lucca”, XXVIII Concorso Pianistico Internazionale Napolinova presso la Sala Chopin di Napoli, XV Concorso Pianistico Internazionale “Andrea Baldi”.

Nell’agosto 2025 ha debuttato alla 30ª edizione del Festival Pianistico Città di Sarzana e nel novembre 2025, vincitore del primo premio al Clavierland International Piano Competition, si e esibito alla MozartHaus di Vienna.

Ha frequentato numerose masterclass con pianisti e docenti di fama internazionale, tra cui Alexander Romanovsky, Federico Rovini, Francesca Costa, Leonid Margarius (Fondazione Accademia di Imola “Incontri col Maestro”, Maurizio Baglini, Michael Wessel, Claire Aebersold, Ralph Neiweem e Javier Artigas Pina e Jose Augustí n Candisano.

Dall’anno accademico 2024/2025, affianca agli studi accademici il perfezionamento sotto la guida del Maestro Maurizio Baglini.

A giugno 2025 gli è stata assegnata una borsa di studio presso il Palazzo Blu di Pisa in collaborazione con l’Accademia di Musica Stefano Strata per l’esecuzione della Sonata n. 3 Op. 28 dL’Ensemble Mercadante è una giovane orchestra da camera con sede a Napoli.

Fondata e diretta dal Maestro Benedikt Sauer, si pone l’obiettivo di valorizzare e riscoprire l’immenso patrimonio musicale locale e meridionale, proponendo un continuo dialogo tra tradizione, innovazione e spazi monumentali della città (come l’Archivio di Stato, Castel Sant’Elmo e il Museo Archeologico Nazionale).